3 MARZO 2026 MILLEPROROGHE 2026 È LEGGE: COSA CAMBIA DAVVERO PER LA SCUOLA

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*MILLEPROROGHE 2026 È LEGGE: COSA CAMBIA DAVVERO PER LA SCUOLA*

Il Decreto Milleproroghe 2026 è stato definitivamente convertito in legge.
Non è una riforma strutturale, ma un provvedimento che interviene su scadenze, proroghe e misure già esistenti. Tuttavia, per il mondo della scuola, alcune disposizioni hanno effetti concreti su personale, organizzazione e gestione amministrativa.

Vediamo nel dettaglio cosa cambia. ?

*PERSONALE E ORGANICI*

_ATA in comando presso gli USR_

Viene prorogata fino all’a.s. 2026/2027 la possibilità di utilizzare personale ATA in comando presso gli Uffici Scolastici Regionali.
Questo consente di tamponare le carenze amministrative, ma non risolve il problema strutturale degli organici insufficienti nelle scuole.

_Mobilità straordinaria dirigenti scolastici_

Confermata anche per il 2026/2027 la disciplina derogatoria sulla mobilità dei dirigenti.
Una misura che offre maggiore flessibilità, soprattutto in territori con sedi vacanti o reggenze eccessive.

_Assicurazione dirigenti ed ex DSGA_

Slitta al 1° gennaio 2027 l’obbligo di copertura assicurativa per la responsabilità amministrativo-contabile.
? Una proroga che evita aggravi immediati, ma rimanda una questione delicata legata alla gestione delle risorse pubbliche.

*RECLUTAMENTO E TITOLI*

_Riconoscimento titoli esteri_

Prorogata fino al 2028 la possibilità per il Ministero di avvalersi del supporto tecnico per la valutazione dei titoli conseguiti all’estero.

Tema centrale per migliaia di docenti in attesa di riconoscimento.

_Docenti di religione cattolica_

Estesa la possibilità di completare le assunzioni già autorizzate anche nell’a.s. 2026/2027.
Una misura che evita la perdita di posti già finanziati.

?m _Dirigenti tecnici_

Prorogata fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di mantenere in servizio dirigenti tecnici a tempo determinato in attesa del concorso.
Segnale evidente che il reclutamento ordinario resta in ritardo.

*SICUREZZA E ORGANIZZAZIONE*

_Sicurezza edifici scolastici_

Rinviato al 31 dicembre 2026 il termine per il decreto sulla valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici.
? Un tema delicatissimo: sicurezza e prevenzione non dovrebbero mai essere oggetto di proroghe.

_Pedagogisti ed educatori_

Prorogato al 31 marzo 2027 il termine per l’iscrizione agli albi professionali.
Una misura che concede più tempo agli interessati, ma segnala ancora un sistema in fase di assestamento.

*COSA SIGNIFICA DAVVERO QUESTO PROVVEDIMENTO*

Il Milleproroghe 2026 conferma una tendenza ormai evidente:
la scuola continua a vivere di proroghe, deroghe e rinvii.

Non ci sono interventi strutturali sugli organici.
Non c’è un piano definitivo sul reclutamento.
Non c’è una soluzione stabile alle carenze amministrative.

Si evita il vuoto normativo, ma non si costruisce una visione a lungo termine.

*LA POSIZIONE DEL SAB*

Il SAB riconosce l’utilità di alcune proroghe che garantiscono continuità amministrativa e funzionale alle istituzioni scolastiche.

Tuttavia:

Le proroghe non possono sostituire le riforme.
Le deroghe non possono diventare la normalità.
La scuola ha bisogno di stabilità, non di continui rinvii.

Servono:
Organici adeguati e strutturali
Concorsi regolari e programmati
Riduzione delle reggenze
Certezza nelle procedure di reclutamento
Investimenti veri sulla sicurezza

La scuola non può vivere in modalità “temporanea” permanente.

Il SAB continuerà a vigilare e a sollecitare interventi strutturali che mettano finalmente al centro la dignità professionale del personale e la qualità del sistema scolastico.

_La proroga può essere un ponte._
*Ma adesso serve la strada.*

 

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