10 Marzo 2026 Riforma degli Istituti Tecnici: pubblicato il decreto con indirizzi di studio e nuovi quadri orari
Riforma degli Istituti Tecnici: pubblicato il decreto con indirizzi di studio e nuovi quadri orari.
Decreto concernente l’attuazione degli articoli 26 e 26 bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, recante la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento in esito ai relativi percorsi, registrato alla Corte dei Conti il 06/03/2026 al n. 372
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto di revisione dell’assetto degli Istituti Tecnici, che definisce in modo organico indirizzi di studio, articolazioni, risultati di apprendimento e quadri orari dei percorsi tecnici. La riforma entrerà in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027, inizialmente con le classi prime.
Si tratta di un intervento che punta a rendere l’istruzione tecnica più moderna e maggiormente collegata alle trasformazioni tecnologiche e produttive del Paese.
I due settori degli Istituti Tecnici
Il nuovo ordinamento conferma la struttura organizzata in due grandi settori.
Settore economico
• Amministrazione, finanza e marketing
• Relazioni internazionali per il marketing
• Sistemi informativi aziendali
• Turismo
Settore tecnologico
Comprende gli indirizzi collegati ai diversi ambiti dell’innovazione tecnologica, dell’industria, dell’ambiente e delle infrastrutture.
L’obiettivo è rafforzare percorsi formativi più coerenti con i fabbisogni del sistema produttivo e con le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro.
Nuovi quadri orari e organizzazione del curricolo
Il decreto definisce anche i nuovi quadri orari dei percorsi di studio, con una struttura organizzata in due aree principali:
• area di istruzione generale, comune a tutti gli indirizzi;
• area di indirizzo, dedicata alle discipline tecniche e professionali.
Viene inoltre prevista una quota di flessibilità che consente alle scuole di adattare parte dell’offerta formativa alle caratteristiche del territorio e alle esigenze delle filiere produttive locali.
Tra gli obiettivi principali della riforma vi sono:
• rafforzamento delle competenze scientifiche, tecnologiche e digitali;
• maggiore integrazione tra discipline teoriche e attività laboratoriali;
• didattica orientata allo sviluppo di competenze operative e interdisciplinari;
• collegamento più stretto con ITS Academy, università e mondo delle imprese.
Maggiore attenzione a laboratori e innovazione
La riforma intende valorizzare in modo più significativo la didattica laboratoriale, le attività pratiche e i percorsi di orientamento. L’istruzione tecnica viene infatti considerata un pilastro fondamentale per la formazione di figure professionali qualificate nei settori dell’industria, dei servizi e delle nuove tecnologie.
In questa prospettiva gli istituti tecnici sono chiamati a rafforzare il rapporto con il territorio e con il sistema produttivo, contribuendo allo sviluppo economico e all’innovazione.
Entrata in vigore
Il nuovo ordinamento sarà applicato a partire dall’anno scolastico 2026/2027, inizialmente nelle classi prime, per poi estendersi progressivamente agli anni successivi.
Per consultare il decreto ufficiale e i quadri orari completi:
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/decreto-ministeriale-n-29-del-19-febbraio-2026