4 Luglio 2026 GPS 2026/2027: il “posto orario” è la vera novità delle 150 preferenze. Ecco cosa cambia e perché bisogna fare attenzione

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GPS 2026/2027: il “posto orario” è la vera novità delle 150 preferenze. Ecco cosa cambia e perché bisogna fare attenzione

Con l’apertura della procedura per la compilazione delle 150 preferenze GPS, una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione del posto orario, una nuova possibilità che potrebbe incidere concretamente sulle modalità di assegnazione delle supplenze.

Si tratta di una novità che tutti gli aspiranti docenti dovrebbero conoscere prima di compilare l’istanza, perché la scelta di rendersi disponibili a questa tipologia di incarico può aumentare le opportunità di nomina, ma comporta anche importanti implicazioni organizzative.

Che cos’è il posto orario

Il posto orario è un incarico costituito dall’accorpamento di più spezzoni orari appartenenti alla stessa classe di concorso e allo stesso grado di istruzione.

L’Ufficio Scolastico Provinciale potrà unire più disponibilità residue per creare un incarico più consistente, che in alcuni casi potrà arrivare fino a una vera e propria Cattedra Orario Esterna (COE).

L’obiettivo è quello di valorizzare gli spezzoni disponibili e consentire a un maggior numero di docenti di ottenere incarichi con un monte ore più elevato.

Come può essere composto

La normativa prevede che il posto orario possa essere formato:

* con spezzoni appartenenti alla stessa classe di concorso;
* fino a tre istituzioni scolastiche;
* ubicate in massimo due comuni differenti.

Di conseguenza, il docente potrebbe essere chiamato a prestare servizio presso più scuole nell’ambito dello stesso incarico.

La scelta durante le 150 preferenze

Durante la compilazione della domanda sarà possibile scegliere se dichiararsi disponibili o meno all’assegnazione di un posto orario.

Questa scelta dovrà essere effettuata con particolare attenzione.

Infatti, al momento della presentazione dell’istanza non sarà ancora nota la composizione effettiva del posto.

Solo successivamente gli Uffici Scolastici procederanno ad accorpare gli spezzoni e a definire le sedi che costituiranno il nuovo incarico.

L’aspetto più delicato

Uno degli elementi più importanti da comprendere riguarda proprio il funzionamento dell’algoritmo.

L’assegnazione avverrà prendendo come riferimento la scuola capofila del posto orario.

Questo significa che il docente potrebbe ritrovarsi a lavorare anche presso istituzioni scolastiche che non aveva indicato singolarmente tra le proprie preferenze, ma che fanno parte dell’accorpamento predisposto dall’Ufficio Scolastico.

È quindi fondamentale valutare attentamente la propria disponibilità agli spostamenti.

Conviene accettare il posto orario?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Per alcuni aspiranti rappresenterà una concreta opportunità per aumentare le probabilità di ottenere una supplenza.

Per altri, invece, potrebbe risultare poco compatibile con le proprie esigenze personali, familiari o logistiche, soprattutto quando le sedi sono distribuite su più comuni.

Per questo motivo ogni scelta dovrà essere effettuata in modo consapevole.

Attenzione alle sanzioni

La compilazione delle 150 preferenze assume quest’anno un’importanza ancora maggiore.

La normativa sulle GPS prevede infatti sanzioni particolarmente severe in caso di rinuncia a una supplenza assegnata dall’algoritmo.

Inserire preferenze senza una reale disponibilità ad accettare l’incarico potrebbe comportare conseguenze rilevanti sulle future possibilità di nomina.

Il consiglio del Sindacato SAB

La domanda delle 150 preferenze non deve essere compilata in maniera frettolosa o casuale.

Ogni opzione selezionata può incidere concretamente sull’incarico che verrà assegnato e sulle eventuali sanzioni previste dalla normativa.

Per questo motivo il Sindacato Autonomo di Base (SAB) invita tutti gli aspiranti docenti a valutare con attenzione la scelta relativa al posto orario e, più in generale, a farsi assistere da personale qualificato nella compilazione dell’istanza.

Una consulenza mirata consente di costruire una strategia coerente con le proprie esigenze, riducendo il rischio di errori e aumentando le possibilità di ottenere un incarico realmente sostenibile.

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