3 Luglio 2026 GPS 2026/2027: la scelta delle 150 preferenze è strategica. L’ordine delle scuole conta più della disponibilità dei posti

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GPS 2026/2027: la scelta delle 150 preferenze è strategica. L’ordine delle scuole conta più della disponibilità dei posti

Con l’avvicinarsi dell’apertura dell’istanza per la scelta delle 150 preferenze ai fini delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, cresce il numero di docenti che si chiedono come compilare correttamente la domanda.

Uno dei dubbi più frequenti riguarda l’ordine con cui inserire scuole, comuni e distretti.

L’errore più comune

Molti aspiranti ritengono che sia opportuno indicare per prime le scuole in cui si presume ci siano più disponibilità di posti, pensando di aumentare così le probabilità di ottenere una nomina.

In realtà, questa convinzione è errata.

L’algoritmo ministeriale non sceglie la sede in base al numero dei posti disponibili, ma segue rigorosamente l’ordine delle preferenze espresso dal docente.

Come funziona l’algoritmo

Quando arriva il turno dell’aspirante in graduatoria, il sistema verifica la prima preferenza inserita.

Se in quella sede è disponibile una cattedra compatibile con la posizione in graduatoria e con le tipologie di posto richieste, il docente viene immediatamente individuato per quella nomina.

Se invece non vi è disponibilità, il sistema passa automaticamente alla seconda preferenza, poi alla terza e così via, fino a individuare la prima sede utile.

Per questo motivo, l’ordine delle preferenze assume un’importanza decisiva.

Come scegliere le preferenze

La domanda dovrebbe essere costruita seguendo esclusivamente le proprie reali priorità.

È consigliabile inserire prima:

* le scuole in cui si desidera realmente lavorare;
* successivamente i comuni;
* infine i distretti o le preferenze sintetiche, secondo una strategia coerente con le proprie esigenze personali e familiari.

L’obiettivo non è inseguire presunte disponibilità, ma indicare esclusivamente le sedi che si sarebbe realmente disposti ad accettare.

Attenzione alle nuove regole

Con il sistema introdotto negli ultimi aggiornamenti normativi, una compilazione superficiale può avere conseguenze importanti.

La rinuncia o la mancata accettazione di una nomina nei casi previsti dalla normativa comporta infatti le relative sanzioni, che possono incidere sulla possibilità di ottenere ulteriori incarichi nel biennio di validità delle graduatorie.

Per questo motivo è fondamentale compilare l’istanza in modo consapevole, valutando attentamente ogni singola preferenza.

Il consiglio del Sindacato SAB

La compilazione delle 150 preferenze non dovrebbe essere affrontata con improvvisazione.

Ogni scelta può determinare la sede di servizio per l’intero anno scolastico e una corretta strategia può fare la differenza tra ottenere una nomina gradita o perdere un’importante opportunità.

Il Sindacato Autonomo di Base (SAB) assisterà i propri iscritti nella compilazione dell’istanza, offrendo supporto personalizzato per predisporre una domanda completa, ragionata e costruita sulle esigenze di ciascun docente.

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