16 Settembre 2026 Concorsi docenti dopo il PNRR, Pittoni: “Nessun concorsone annuale, in arrivo mini-concorsi mirati”
Concorsi docenti dopo il PNRR, Pittoni: “Nessun concorsone annuale, in arrivo mini-concorsi mirati”
Il futuro del reclutamento dei docenti torna al centro del dibattito. Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura del Senato, interviene sulle prossime procedure concorsuali sostenendo che non sarebbero previsti nuovi concorsi annuali generalizzati per gli insegnanti.
Secondo Pittoni, i cosiddetti “concorsoni” annuali previsti nella fase successiva al PNRR non avrebbero senso in presenza di graduatorie ancora piene di aspiranti docenti. La sua lettura è che il reclutamento dovrebbe invece orientarsi verso procedure più mirate, concentrate sulle classi di concorso nelle quali le graduatorie risultano vuote o comunque prive di candidati sufficienti.
“Quelli in arrivo sono solo mini-concorsi mirati per le graduatorie vuote, che non fanno concorrenza a nessuno”, sostiene Pittoni, collegando questa impostazione anche alle interlocuzioni che, a suo dire, si sarebbero svolte tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Commissione europea.
L’ipotesi delineata da Pittoni segnerebbe quindi un’impostazione diversa rispetto a quella dei concorsi PNRR, caratterizzati da procedure rivolte a un numero ampio di aspiranti e inserite nel più generale percorso di riforma del reclutamento legato agli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Il tema assume particolare rilevanza per il personale precario. La presenza di graduatorie ancora consistenti in alcune classi di concorso convive infatti con situazioni differenti sul territorio e con discipline nelle quali, al contrario, risultano difficili da coprire i posti disponibili.
È proprio questa differenza tra classi di concorso a rappresentare, secondo la prospettiva illustrata da Pittoni, la ragione per cui le prossime procedure potrebbero essere maggiormente calibrate sulle effettive esigenze di reclutamento.
Il nodo del doppio canale
La questione dei concorsi si inserisce inoltre nel più ampio dibattito sul doppio canale di reclutamento, tema sul quale il Sindacato SAB sta portando avanti da tempo un confronto con il mondo politico e con i rappresentanti istituzionali.
Il punto centrale riguarda il rapporto tra procedure concorsuali, graduatorie esistenti, esperienza maturata dai docenti precari e necessità di coprire tempestivamente i posti vacanti.
Le dichiarazioni di Pittoni rappresentano, al momento, una sua lettura e una sua posizione politica sul futuro del reclutamento. Saranno quindi i successivi provvedimenti ministeriali e gli eventuali bandi a definire concretamente modalità, requisiti, posti disponibili e classi di concorso interessate.
Il Sindacato SAB continuerà a seguire l’evoluzione della situazione, con particolare attenzione alle ricadute sui docenti precari, sugli idonei e su tutti gli aspiranti interessati alle future procedure di reclutamento.
SAB continuerà a informare tempestivamente il personale scolastico sulle prossime novità.