1 Novembre 2026 Manovra 2027, quasi 7.000 posti in meno nella scuola: il SAB chiede di fermare i tagli agli organici

0
laptop-3196481_960_720

Manovra 2027, quasi 7.000 posti in meno nella scuola: il SAB chiede di fermare i tagli agli organici

La Legge di Bilancio 2027 prevederebbe una riduzione di 6.974 posti tra docenti e personale ATA a partire dal 2028, con un risparmio stimato di circa 252 milioni di euro annui. Una scelta che rischia di indebolire ulteriormente la scuola pubblica.

La Manovra 2027 si apre con un nuovo fronte di preoccupazione per il mondo della scuola. Tra le misure previste figurerebbe infatti una riduzione complessiva di quasi 7.000 posti negli organici, con decorrenza dal 2028.

Nel dettaglio, la riduzione riguarderebbe:

* 4.925 posti nelle dotazioni organiche dei docenti;
* 2.049 posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA).

Il totale sarebbe di 6.974 posti in meno, per un risparmio stimato a regime di circa 252 milioni di euro all’anno.

Una misura che sta alimentando il confronto politico e che solleva interrogativi sulle conseguenze per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, soprattutto nei territori già caratterizzati da carenze di personale e difficoltà organizzative.

La posizione del SAB: la scuola non può continuare a pagare il prezzo dei tagli

Il SAB esprime forte contrarietà a una politica che, ancora una volta, rischierebbe di individuare proprio nell’istruzione un settore su cui intervenire per contenere la spesa pubblica.

La questione è semplice: se per finanziare aumenti contrattuali di poche centinaia di euro si deve arrivare a tagliare migliaia di posti di lavoro, allora occorre rivedere le priorità.

Tra aumenti economici limitati e salvaguardia degli organici, riteniamo indispensabile tutelare i posti di lavoro e garantire la presenza del personale necessario nelle scuole.

Non è possibile che a ogni Legge di Bilancio si torni a parlare di riduzioni degli organici, mentre docenti e ATA continuano a sostenere quotidianamente un sistema scolastico che avrebbe bisogno di investimenti, stabilità e risorse adeguate.

Ridurre il personale non significa soltanto diminuire una voce di spesa: significa rischiare di aggravare i carichi di lavoro, compromettere l’organizzazione degli istituti e rendere più difficile garantire un servizio scolastico di qualità.

Il confronto politico e l’ipotesi di modifiche

Sulla previsione dei tagli è intervenuto anche l’on. Mario Pittoni, che ha dichiarato:

«Sia chiara una cosa: ovviamente non mi entusiasma l’annunciata previsione di tagli all’organico di docenti e Ata. Auspico correzioni. Nelle prossime settimane avremo modo di affrontare la questione».

Anche il vicepremier Matteo Salvini ha lasciato aperta la possibilità che il Parlamento intervenga durante l’esame della manovra, apportando eventuali modifiche e miglioramenti alle disposizioni previste.

Il passaggio parlamentare rappresenterà quindi un momento importante per verificare se le misure sugli organici saranno confermate, modificate o eventualmente riviste.

Servono investimenti, non nuovi tagli

La scuola pubblica ha bisogno di personale, non di ulteriori riduzioni. Docenti e ATA rappresentano una componente essenziale per garantire il diritto allo studio, il funzionamento amministrativo e tecnico degli istituti e la qualità dell’offerta formativa.

Per il SAB è necessario cambiare direzione: non si può continuare a chiedere alla scuola di fare di più con sempre meno risorse.

Gli aumenti contrattuali sono importanti, ma non possono diventare il pretesto per ridurre gli organici. Il riconoscimento economico del lavoro svolto deve accompagnarsi alla tutela dei posti di lavoro e a investimenti strutturali nell’istruzione.

La scuola non è una spesa da comprimere a ogni manovra finanziaria: è un investimento sul futuro del Paese.

Il SAB chiede che le riduzioni previste vengano riviste e che la Legge di Bilancio 2027 metta al centro la salvaguardia degli organici e il rafforzamento della scuola pubblica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *