13 Agosto 2026 Abbandono scolastico precoce: Italia al 10%, il SAB: “Servono investimenti strutturali nella scuola”

0
logo

Abbandono scolastico precoce: Italia al 10%, il SAB: “Servono investimenti strutturali nella scuola”

I dati più recenti sulla dispersione scolastica riportano ancora una volta l’attenzione su una delle principali criticità del sistema educativo italiano.

Nel 2025 il tasso di abbandono scolastico precoce nell’Unione europea si è attestato al 9,1%, mentre l’Italia ha raggiunto il 10%. Il dato italiano evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma resta ancora superiore alla media europea e richiede interventi strutturali.

Un ulteriore elemento evidenziato dai dati riguarda la differenza tra ragazzi e ragazze: l’abbandono precoce risulta infatti più frequente tra i giovani di sesso maschile.

Per il Sindacato Autonomo di Base (SAB), il contrasto alla dispersione scolastica non può essere affrontato esclusivamente attraverso interventi temporanei o misure emergenziali.

La scuola deve essere messa nelle condizioni di intervenire tempestivamente sulle situazioni di disagio e di difficoltà, attraverso personale adeguato, continuità didattica e risorse proporzionate alle effettive esigenze dei territori.

La dispersione scolastica, infatti, non nasce necessariamente nel momento in cui uno studente abbandona il percorso di istruzione. Spesso è il risultato di un processo progressivo caratterizzato da difficoltà di apprendimento, disagio sociale, condizioni economiche svantaggiate, scarsa motivazione e difficoltà familiari.

Per questo motivo diventa fondamentale riuscire a intercettare precocemente i segnali di difficoltà.

Il SAB ritiene necessario rafforzare gli organici delle istituzioni scolastiche, garantendo un numero adeguato di docenti e personale ATA e assicurando maggiore stabilità al personale.

La presenza di personale stabile rappresenta infatti un elemento importante per costruire percorsi educativi continuativi e per permettere alle scuole di sviluppare progetti di prevenzione e recupero realmente efficaci.

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle realtà territoriali caratterizzate da maggiori livelli di disagio sociale ed economico, evitando che le differenze territoriali si traducano in differenti opportunità educative.

Contrastare l’abbandono scolastico significa soprattutto rafforzare il ruolo della scuola come luogo di crescita, inclusione e opportunità.

Servono interventi che accompagnino gli studenti durante tutto il percorso formativo, sostenendo chi manifesta difficoltà e valorizzando le diverse capacità e inclinazioni.

L’obiettivo europeo di ridurre ulteriormente il tasso di abbandono rappresenta una sfida importante anche per l’Italia. Per raggiungerlo sarà necessario intervenire sulle cause profonde della dispersione e non soltanto sui suoi effetti.

Per il Sindacato Autonomo di Base (SAB), la lotta alla dispersione scolastica passa inevitabilmente attraverso un investimento concreto nella scuola pubblica.

Più risorse, organici adeguati, maggiore stabilità del personale, attenzione alle fragilità e interventi mirati sui territori rappresentano strumenti indispensabili per garantire a ogni studente la possibilità di completare il proprio percorso di istruzione.

Una scuola più forte significa maggiori opportunità per gli studenti e un futuro più solido per l’intero Paese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *