12 Agosto 2026 Personale ATA, prevista un’indennità una tantum di 110 euro: ecco a chi spetta e quando dovrebbe arrivare

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Personale ATA, prevista un’indennità una tantum di 110 euro: ecco a chi spetta e quando dovrebbe arrivare

Una nuova misura economica interessa il personale ATA della scuola. Nell’ambito delle disposizioni previste dal rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 è stata introdotta un’indennità una tantum pari a 110 euro lordi, destinata al personale amministrativo, tecnico e ausiliario in possesso dei requisiti previsti.

La misura riguarda il personale ATA che ha prestato servizio nell’anno scolastico 2025/2026. Sono interessati sia i dipendenti a tempo indeterminato sia il personale con contratto a tempo determinato, purché il rapporto di lavoro rientri nelle condizioni stabilite dalla disciplina contrattuale.

Per il personale con contratto a tempo determinato, l’indennità è prevista sia per chi ha avuto un incarico fino al 31 agosto 2026 sia per chi ha prestato servizio fino al 30 giugno 2026, secondo quanto previsto dalle disposizioni applicabili.

L’importo di 110 euro è da intendersi come somma lorda. Per chi presta servizio con un rapporto di lavoro a tempo parziale, l’importo viene invece riproporzionato in relazione alla percentuale di servizio.

L’erogazione dell’una tantum non deve essere confusa con gli arretrati derivanti dal rinnovo contrattuale. Si tratta infatti di una misura distinta, con una specifica modalità di liquidazione.

Non dovrebbe essere necessario presentare una domanda: per il personale che rientra nei requisiti, il pagamento dovrebbe essere disposto direttamente attraverso il sistema NoiPA.

Per quanto riguarda le tempistiche, l’erogazione è attesa con una lavorazione successiva rispetto agli arretrati del rinnovo contrattuale e dovrebbe essere inserita nel cedolino di gennaio 2027, salvo eventuali variazioni nelle procedure amministrative.

Il personale ATA interessato dovrà quindi attendere le successive indicazioni operative e verificare il proprio cedolino quando la misura sarà effettivamente lavorata.

L’una tantum rappresenta un ulteriore riconoscimento economico previsto dal nuovo contratto collettivo e si inserisce nel quadro delle misure destinate al personale della scuola.

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