29 Settembre 2026 Compiti, verifiche e registro elettronico: il MIM detta nuove indicazioni per l’anno scolastico 2026/2027
Compiti, verifiche e registro elettronico: il MIM detta nuove indicazioni per l’anno scolastico 2026/2027
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito interviene nuovamente sull’organizzazione dei compiti a casa, delle verifiche in classe e dell’utilizzo del registro elettronico, con la nota prot. n. 224621 del 28 settembre 2026, indirizzata ai dirigenti scolastici delle istituzioni statali e ai coordinatori didattici delle scuole paritarie del primo ciclo.
Il documento si inserisce nel percorso già avviato dal Ministero con le precedenti note del 2024 e del 2025 e nasce dalla necessità di fornire indicazioni più precise sulla gestione dei carichi di lavoro degli studenti e sull’utilizzo degli strumenti digitali nella comunicazione scuola-famiglia.
Uno dei punti centrali riguarda l’assegnazione dei compiti a casa. Il MIM richiama le scuole rispetto a quei casi in cui le consegne vengono inserite nel registro elettronico nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, talvolta anche per il giorno successivo. Una modalità che, secondo quanto evidenziato nella nota, può costringere studenti e famiglie a controllare continuamente il registro elettronico alla ricerca di nuove comunicazioni.
Il Ministero indica quindi che i compiti dovrebbero essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni, evitando successive integrazioni o comunicazioni che possano comprimere i tempi a disposizione degli studenti. L’obiettivo dichiarato è garantire ai compiti una reale funzione formativa, lasciando agli alunni tempi adeguati per la riflessione e la rielaborazione personale.
In questo contesto viene richiamato anche il diario cartaceo, sia nel primo sia nel secondo ciclo. Il suo utilizzo, affiancato al registro elettronico, viene indicato come uno strumento utile per favorire una maggiore autonomia degli studenti nella gestione dei propri impegni scolastici.
Il registro elettronico, dunque, non viene abolito. L’indicazione ministeriale riguarda il suo utilizzo e, in particolare, l’esigenza di evitare che diventi uno strumento attraverso il quale studenti e famiglie debbano rimanere costantemente collegati anche al di fuori dell’orario scolastico.
Altro capitolo riguarda le verifiche in classe. La nota richiama i docenti di classe e i Consigli di classe alla necessità di una programmazione delle prove, evitando la concentrazione di più verifiche nella stessa giornata.
Il Ministero precisa che tale indicazione deve essere perseguita ferma restando l’autonomia didattica dei docenti. L’obiettivo è favorire una distribuzione più equilibrata delle prove nell’arco della settimana e consentire agli studenti di organizzare con maggiore prevedibilità anche lo studio pomeridiano.
Ai dirigenti scolastici viene inoltre chiesto di promuovere nei Collegi dei docenti una riflessione sull’organizzazione dei compiti e delle verifiche, facendo riferimento a criteri di ragionevolezza, equità e proporzionalità.
La riflessione collegiale potrà inoltre portare, laddove ritenuto necessario, a eventuali integrazioni del Patto educativo di corresponsabilità e del Regolamento di istituto.
Il ministro Giuseppe Valditara, commentando l’intervento, ha sottolineato che i compiti a casa mantengono una funzione importante nel consolidamento degli apprendimenti, nella riflessione personale e nello sviluppo dell’autonomia degli studenti. Proprio per questo, secondo il ministro, devono essere organizzati con equilibrio, evitando carichi eccessivi e comunicazioni dell’ultimo momento.
La nuova nota, quindi, non elimina né i compiti a casa né le verifiche e non elimina il registro elettronico. Interviene piuttosto sulle modalità organizzative, richiamando le scuole a una maggiore programmazione e a un utilizzo più equilibrato degli strumenti digitali.
Per il mondo della scuola sarà ora importante capire come queste indicazioni verranno concretamente recepite dalle singole istituzioni scolastiche, anche attraverso il lavoro degli organi collegiali e l’organizzazione interna delle attività didattiche.
Il Sindacato SAB continuerà a monitorare l’applicazione delle indicazioni ministeriali nelle scuole, con particolare attenzione al rispetto dell’autonomia didattica dei docenti e alle modalità con cui le nuove indicazioni verranno tradotte nell’organizzazione quotidiana delle istituzioni scolastiche.
FONTE UFFICIALE – MIM
Nota prot. n. 224621 del 28 settembre 2026
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/nota-n-224621-del-28-settembre-2026